Non si hanno notizie certe sulla data di costruzione, ma una chiesa di S. Rocco è menzionata in un documento del 1599 in occasione della visita del vescovo Annibale D’Afflitto a Scilla. Fu distrutta dal terremoto del 1783, subito riedificata e danneggiata in seguito al terribile sisma del 1908. L’attuale costruzione è il frutto di un restauro iniziato alla fine degli anni ’70 e terminato il 16 Agosto del 1990, data della riapertura al culto.
Internamente colpisce per la sfarzosa pavimentazione in marmo, ornata con motivi floreali intervallati da grandi rosoni. Ad unica navata, la chiesa presenta un imponente altare maggiore in marmi policromi di stile neoclassico (1872) e quattro altarini laterali dello stesso stile.
Tra le opere custodite al suo interno va menzionata la statua marmorea di San Rocco, che sovrasta l’altare maggiore all’interno di una nicchia dorata che la tradizione vuole provenga da Venezia. Opera collocabile tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo, è la prima opera raffigurante il Santo Romeo che Scilla abbia posseduto. Vi si trovano inoltre molte tele di pregevole fattura ed una Via Crucis del XVII secolo.