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Borgo di Chianalea

Scilla si estende lungo la costa della Calabria tra il mare Tirreno e le pendici dell’Aspromonte.

Il più antico borgo di Scilla è Chianalea, ossia “piana delle galee”, ma nota anche come Acquagrande o Canalea per le piccole case che sorgono direttamente sugli scogli, separate da viuzze simili a canali che scendono direttamente nel mar Tirreno. La leggenda vuole che siano stati gli esuli troiani a costituire il primo nucleo abitato sotto la rupe, dove grazie ai numerosi scogli era più facile la pratica della pesca.

Le onde del Tirreno penetrano sin quasi dentro le abitazioni che sono continuamente sottoposte alla forza d’urto delle acque. Di notte il silenzio amplifica il suggestivo rumore dei “colpi” di mare che costituisce il sottofondo musicale della vita a Chianalea.

Si dice che qui le case sono barche e le barche sono case. Sullo “Scaro Alaggio”, dove i pescatori ancorano le proprie barche per ripararle dalle onde, si impone per armonia architettonica il palazzo Scategna, con il suo doppio ordine di balconi in pietra squadrata disposti su tre piani. Vicino si trova villa Zagari, un edificio del 1933 in stile eclettico.

Gli scogli e le rocce che si frantumano nel mare offrono un paesaggio naturale di grande bellezza, vigilato dall’austero castello dei Ruffo, sulla rocca che è la stessa del mostro omerico. Costruito a scopo militare, l’imponente edificio è stato riadattato ad uso residenziale dal conte Paolo Ruffo che nel 1532 subentrò nel feudo di Scilla ai precedenti signori. Dal castello si gode un meraviglioso panorama che comprende le isole Eolie e la costa siciliana.